Dalla parte degli automobilisti

Prendiamo spunto da alcuni articoli sul mensile Quattroruote.

Soprattutto a San Francisco, ma anche qui in Europa, si nota sempre più che l’automobilista è l’ultimo nella scala sociale della vita cittadina su strada.

Prima vengono i pedoni che hanno poteri assoluti, la gente attraversa a occhi chiusi perchè sa che l’automobilista comincerà a frenare e ad inchiodare. Poi ci sono le bici che sfrecciano ovunque, su piste ciclabili e non, a destra e sinistra, in mezzo e contromano. Poi ci sono gli autobus, anzi questi vengono prima di tutti gli altri. Poi ci sono i limiti di velocià a trabocchetto, laddove potrebbero anche non esserci, regole insondabili regolate da multe micidiali.

Ma quanto incassano Comuni, Province e Regioni dagli automobilisti (e motociclisti)?

Tra parcheggi, imposte sulle RC (circa il 16% del premio che ogni assicurato versa alla propria compagnia), l’IPT imposta provinciale di trascrizione, proventi della tassa automobilistica, addizionali regionali sulle accise, le imposte sui carburanti: in totale l’anno scorso il settore auto ha versato nelle casse di Stato ed enti locali italiani circa 50 miliardi, senza tenere conto dell’ Iva su acquisto e manutenzione dei veicoli.

Soltanto per questo gli automobilisti meriterebbero più rispetto, a partire dalla messa in sicurezza delle strade, perfettamente pavimentate, con segnaletica chiara e visibile e ben illuminate.

gli amici fidati degli automobilisti

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