ADDIO VECCHIA RUOTA DI SCORTA? Cambio gomme secondo Quattroruote

Il primo problema una volta constatata la foratura, è raggiungere un gommista, se non si è dotati di pneumatici runflat che consentono di viaggiare senza problemi per una ottantina di chilometri a un massimo di 80 km/h (invece di appiattirsi sull’asfalto come i pneumatici tradizionali, riescono a sostenere il peso della vettura deformandosi leggermente, così da consentire una marcia quasi regolare fino al più vicino gommista).

Di cosa è dotata la vostra vettura?

Ruotino: svolge le stesse funzioni di una ruota normale, ma di larghezza limitata per cui non bisogna superare gli 80 km/h. Costringe ad usare il cric per sollevare l’auto, togliere e rimettere la gomma…

Kit più pratico: alcuni kit prevedono che il sigillante sia messo tra la ruota e il compressore, che deve poi essere collegato all’accendisigari per pompare il mastice e gonfiare la gomma.

Kit essenziale: il sigillante deve essere inserito manualmente, poi si collega il compressore e si gonfia la gomma in due-tre minuti.

I kit sono pratici ma non servono in caso di tagli o abrasioni del pneumatico.

 

Nel numero di febbraio, Quattroruote ha pubblicato un’inchiesta che dimostra che per riparare una gomma, tra un’officina e l’altra, il conto può variare parecchio.

pneumaticodariparare

 

Ma al di là dell’inchiesta stessa, Quattroruote ha voluto arricchire il servizio con alcune istruzioni tecniche su ruotini, kit e sistemi di riparazione.

Federpneus (l’associazione nazionale rivenditori pneumatici)  ha ritenuto opportuno segnalare, con una lettera ufficiale, il proprio punto di vista sui contenuti pubblicati nell’articolo “Alla prova del buco” poichè di non esauriente informazione per quanto attiene la sicurezza di utilizzo del pneumatico conseguente ad una riparazione.

Alle pag. 64 e 65, Sotto il titolo “Riparata in sei mosse”, viene infatti presentata nelle sei foto solo una delle tipologie di riparazione, la più “semplice”, eseguita soltanto dall’esterno senza smontare il pneumatico, che NON rispecchia però le prescrizioni/avvertenze generali da prevedere per assicurare il ripristino della funzionalità, e quindi della sicurezza di marcia.

 

gomma riparata in 6 mosse

Trattasi di riparazione temporanea, o provvisoria, come indicato nelle avvertenze riportate normalmente nelle confezioni di tali prodotti dei principali fabbricanti di tali materiali, e nelle documentazioni tecniche dei fabbricanti di pneumatici, ove si può leggere, ad es.:

  • la rimozione dello pneumatico utilizzato in assenza di pressione o con pressione insufficiente è essenziale per accertare le effettive condizioni e il tipo di riparazione necessari
  • il ripristino della tenuta interna, e una chiusura completa della perforazione, condizioni indispensabili per la solidità della riparazione nel tempo. Anche le norme tecniche vigenti prevedono un accurato esame della parte interna ed esterna.

Senza entrare qui in dettagli tecnici, il ripristino della perfetta tenuta interna e la chiusura della perforazione richiedono comunque una procedura di vulcanizzazione tra le parti, con opportuni materiali, attivanti chimici, e preparazione delle superfici.

Va da sé che i tempi necessari, i materiali e attrezzature da utilizzare, dallo smontaggio al rimontaggio del pneumatico Sul Cerchio dopo riparazione, possono risultare diversi dalla tipologia di riparazione illustrata nell’articolo, e quindi anche i costi richiesti. Rimontata la ruota si dovrà inoltre riprovvedere alla equilibratura della stessa.

La Federpneus ritiene utile che queste precisazioni siano portate a conoscenza degli utenti vista la valenza che una corretta riparazione ha ai fini della sicurezza.

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